LE BEFFE PER LO SPORT DI BASE

29 maggio 2010 di fabio pizzul

Ricevo una segnalazione da Cesano Boscone riguardo disservizi legati al locale palazzetto dello sport.
Non è un caso isolato e penso dunque utile rilanciare la lettera scritta al locale assessore che, manco a dirlo, non si è premurato di offrire alcuna risposta.
Si parla tanto di funzione sociale dello sport, ma si dimostra nei fatti scarso rispetto di chi lo sport lo pratica e lo fa praticare.
Ecco la lettera.

Gent.issimo Assessore allo sport di Cesano Boscone,
mi presento, sono Fabio Dell’orco, un atleta facente parte della
società di pallavolo “Cesano Volley ASD”. Le scrivo nella speranza di
trovare in lei un interlocutore intelligente e, in quanto assessore
allo sport, una figura che possa comprendere le problematiche mie e
dei miei compagni di squadra.
Nel caso in cui già non lo sapesse, la società “Cesano Volley ASD”
affitta il palasport “Vespucci” da metà settembre fino a fine maggio,
partecipando con una squadra maschile al campionato FIPAV (Federazione
Italiana Pallavolo) di prima divisione.
Questo, invece di essere un piccolo vanto per il comune di Cesano
Boscone, sembra non interessare a nessuno a tal punto che ci vengono
negate anche le basi necessarie a praticare un qualsiasi sport indoor.
Durante questa stagione siamo stati costretti ad allenarci per un
intero mese invernale senza riscaldamento, con conseguenti problemi
dovuti ad infortuni e malanni, e per tutto il corrente mese (maggio)
senza l’acqua calda. Lei ha mai praticato sport? Ha mai giocato a
pallavolo? Beh, io vorrei che provasse a saltare e schiacciare
indossando due o tre felpe (causa freddo) oppure a finire gli
allenamenti completamente sudato e doversi infilare sotto ad una
doccia con l’acqua alla stessa temperatura di quella di un torrente di
montagna!!!
Quello che più disturba me e gli altri atleti della società è il
totale disinteresse mostrato dal comune. Posso accettare che ci siano
state delle cause di forza maggiore che non hanno permesso un veloce
intervento di manutenzione, ma non posso assolutamente accettare il
non aver mai ricevuto nessuna comunicazione di scuse da parte del
comune. Inoltre, questa mancanza sarebbe stata inaccettabile
usufruendo del Plasport Vespucci a titolo gratuito, ma in più chiedete
€ 42,50 l’ora con pagamento anticipato. Premettiamo che per l’affitto
di qualsiasi altra palestra comunale di Milano e provincia nessuna
società di pallavolo a me nota spende più di € 25,00 l’ora, noi,
pagando quasi il doppio della media, abbiamo dovuto allenarci un mese
al gelo e uno con l’acqua gelida. Beh, io trovo tutto ciò
inaccettabile e urlo la mia indignazione. Se lei fosse iscritto ad una
palestra privata (20hours, get fit etc. etc.) e avesse pagato un
abbonamento per per 8 mesi di cui uno senza riscaldamento e uno senza
doccia, si sentirebbe in diritto di chiedere un rimborso? Io credo
proprio che lo esigerebbe. Indi per cui io chiedo ed esigo che la
prossima stagione ci vengano scontati due mesi, per un totale di
sedici ore, dalla somma che dovremmo devolvere per l’affitto del
palazzetto; due mesi di affitto che si possono facilmente stimare in €
680,00.
La pregherei infine di riflettere sul fatto che per una società
sportiva senza scopi di lucro, come la nostra, spendere circa €
4500,00 per affittare una palestra comunale rischia di farci chiudere
i battenti. Non vi sembrerebbe molto utile stimolare, invece che
ostacolare, lo svolgimento di attività sportive nel vostro comune
considerando quanto lo sport elevi la qualità della vita? Non voglio
immaginare quanti soldi siano stati spesi per la costruzione
dell’utilissima (spero che ne colga l’ironia..) rotonda in via Roma e
non siete in grado di abbassare i costi di affitto del Palasport
Vespucci e di provvedere alla sua ordinaria (e sottolineo ordinaria)
manutenzione?
La pregherei di prendermi sul serio perchè farò delle mie richieste
una questione di principio per la quale sarò pronto a lottare
rivolgendomi alle autorità competenti.

In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente della
disponibilità.
Distinti saluti.

Lettera firmata ********

Non mi illudo di poter sbloccare la situazione, ma mi sembrava importante segnalare come spesso le promesse e le parole si infrangano contro una quotidianità fatta di piccoli inconvenienti che mettono però a rischio la credibilità di chi fa politica. A prescindere da partiti e schieramenti.

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