DIAMO OSSIGENO AI COMUNI

17 maggio 2010 di fabio pizzul

Il segratario nazionale del PD ha scelto Milano per lanciare una serie di proposte a sostegno degli enti locali, che rischiano di venire sempre più penalizzati a livello di risorse spendibili per i cittadini.
Il PD presenterà una proposta di legge popolare per chiedere l’attuazione del federalismo fiscale, la modifica del patto di stabilità, la restituzione delle quote derivante dall’ICI e il completo reintegro del fondo per le politiche sociali.
Questa mattina a Milano sono intervenuti anche alcuni amministratori locali per testimoniare le loro difficoltà a far quadrare il bilancio, ma soprattutto ad offrire risposte plausibili ai crescenti bisogni dei cittadini.
Lidia Rozzoni, sindaco di Pantigliate ha raccontato di come abbia scelto, già alcuni mesi fa, di decurtare del 5% lo stipendio suo e dei suoi 6 assessori. Risultato: 4000 € all’anno recuparati per il fondo di diritto allo studio (sarebbero questi gli sprechi di cui parla Calderoli?).
Giorgio Oldrini, sindaco di Sesto San Giovanni ha ricordato come, di fronte ai mancati trasferimenti dallo Stato, nel suo comune la cifra spesa per assistere i minori in difficoltà sia passata in cinque anni da 300 mila a 1 milione e 800 mila Euro. Anche da parte sua un lamento riguardo i presunti sprechi degli enti locali: in un comune con un bilancio annuale di 140 milioni di Euro lo stipendio del sindaco (per 12 mensilità) è di 2840 €, quello degli assessori è di 1800 €.
Daniela Gasparini, sindaco di Cinisello Balsamo, ha lamentato la chiusura di 80 aziende nel suo territorio e il taglio di oltre 1 milione suo Fondo Sociale.
Da Lorenzo Guerini, riconfermato sindaco di Lodi, tre proposte concrete: reintegro dell’intera dotazione del Fondo Sociale, riduzione del vincolo del patto di stabilità e chiarezza sulle reali e concrete prospettive di un federazlismo che sa più di slogan che altro.
Bersani, da parte sua, ha rivendicato il fatto che il vero partito delle autonomie è il PD e ha chiesto che si vada oltre un federalismo che fin qui ha prodotto unicamente chiacchiere.
Anche dal segretario due proposte concrete: un grande piano di piccole opere (al di fuori del patto di stabilità) e una riduzione dei tempi di pagamento alle imprese da parte degli enti pubblici.
La Lega, tranne che le ronde, non ha inventato nulla e fin qui ha sfruttato il tema delle aunomie per una battiaglia ideologica di difesa e chiusura. E’ giunto il tempo, ha concluso Bersani, di un federalismo che promuova una vera autonomia della convivenza e della coesione.

Per le inizitive del piano “Sveglia! Diamo ossigeno ai comuni” potete consultare il sito www.pdlombardia.it.

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