PER NON FERMARSI AI BALLOTTAGGI

13 aprile 2010 di fabio pizzul

Solo poche righe per qualche considerazione dopo l’alterno risultato dei ballottaggi.
Molto male Mantova e Bollate.
Male, come previsto, Trezzano sul Naviglio.
Bene Cologno Monzese e Corsico.
Molto bene Saronno.
Dopo i giudizi, qualche breve riflessione. Spero non troppo pungente.
Si perde dove ci si è divisi e si è riusciti nell’impresa di sottolineare più che la voglia di governare la “capacità” di litigare non solo all’interno della coalizione, ma persino del partito. Se poi rimergono ruggini personali solo sopite, il risultato è garantito.
Si vince dove si propongono candidati credibili, aperti al confronto e “sorridenti”.
Della serie… Più che spaccare il capello in quattro sulla propria collocazione e gli equilibri all’interno del PD, sembra vincente il coraggio di costruire programmi che aggreghino al di là dei partiti e siano in grado di lanciare messaggi costruttivi e di speranza alla comunità locale.
I candidati completano l’opera contribuendo a tessere legami e creare collaborazioni, non possono venire prima delle idee e dei progetti.
Non so che cosa ne pensiate voi, ma mi pare che anche per la corsa su Milano questi criteri debbano essere tenuti in debito conto.

5 commenti su “PER NON FERMARSI AI BALLOTTAGGI

  1. roberto Carnesalli

    Perfetto, direi.
    Assolutamente condivisibile: speriamo che la lezione sia servita, ma visti i precedenti, temo di no

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  2. Linda Bernardi

    unire, costruire, crescere insieme…e poi sì, anche sorridere perchè si butta il cuore oltre l’ostacolo.
    Lo ritroviamo questo stile?

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  3. cristina

    Molto vero.
    Molto utile anche, evitando di sorridere e diventare ‘esclusivisti'(come alcuni) oppure ‘illusionisti’ (come altri). Ogni riferimento alla destra è puramente casuale…!
    Sono l’entusiasmo delle persone serie

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  4. cristina

    …è andato da solo il commento di prima…
    Sono l’entusiasmo delle persone serie e la saggezza delle persone esperte a creare le basi di un futuro dibattito su Milano, credo

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