PENSIERI DA CAPOLISTA

27 marzo 2010 di fabio pizzul

Ci siamo ormai lasciati alle spalle una campagna elettorale che è stata definita in vario modo: strana, brutta, confusa, priva di contenuti, faticosa…
Personalmente mi sono molto divertito in questa prima avventura politica diretta.
Ho incontrato tante persone che conoscevo e tanti volti nuovi;  ho ascoltato tante lamentele e tante speranze; ho percorso tanti chilometri e scoperto molta disillusione nei confronti della politica.
Non so se quanto “seminato” in questi giorni darà qualche frutto, so però di essere stato parte di un’avventura interessante, anche se in salita.
Ho incrociato nell’ultimo mese quasi tutti gli altri 20 candidati della lista del PD a Milano e provincia.
Al di là di ogni possibile retorica, posso dire di aver visto in loro persone credibili, volti puliti e gente disposta a spendersi per un progetto che vuole portare un po’ di aria in una politica ormai un po’ asfittica. Ascoltando i colleghi (si dice così?) di lista non ho mai dovuto vergognarmi di nulla e, fatte salve inevitabili sfumature, non ho mai pensato di dover fare dei distinguo rispetto a quanto sentivo.
Ho vissuto semmai con un po’ di rammarico il fatto che in questa campagna elettorale si siano spese talvolta più energie per la competizione interna al partito che per rosicchiare voti alle altre formazioni in campo.
Ho iniziato la campagna elettorale dicendo che i candidati del PD non aveva bisogno di nascondersi dietro il “faccione” del proprio candidato presidente (vedi manifesto e campagna “personalistica” di Formigoni). A campagna finita non posso che confermare quanto detto e affermare che ciascuno ha offerto il suo contributo per la corsa comune offrendo un saggio di quanto un partito come il PD (seppure ancora giovane e fragile) può dare alla Lombardia e al Paese.
Il rammarico, semmai, è quello di non aver avuto molte occasioni di confronto con esponenti di altri partiti, fatti salvi alcuni dibattiti televisivi in cui, francamente, ho solo avuto modo di sperimentare le diverse tecniche utilizzate (in modo più o meno arrogante e professionale) per evitare un reale confronto sulle idee.
Non so che cosa ci diranno le urne, ma non posso che vivere con grande serenità questa attesa: potevo forse fare si più in questa campagna, penso di non essermi comunque risparmiato e di aver provato a lanciare segnali di cambiamento e di fiducia nella politica.
Non disturbo oltre il necessario silenzio pre elettorale e ringrazio tutti per la simpatia e il sostegno che ho sperimentato nelle scorse settimane.

6 commenti su “PENSIERI DA CAPOLISTA

  1. Loz

    Ti sei divertito e si è percepito molto.
    Ci hai fatto divertire (i palloncini e il mercato per me su tutto!!!)

    tutto questo, dice quel grande cantautore, è già più di tanto …
    buon riposo

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  2. Jacopo

    Ciao Fabio,
    Sono sempre più convinto che la politica ha bisogno di gente come te. Lasciamo stare le polemiche e le contrapposizioni e cerchiamo di costruire qualcosa di positivo!
    Nel mio piccolo spero di aver dato il mio contributo parlando di te a tanti conoscenti e amici che non ti conoscevano, spero in modo convincente.
    Non mi resta che augurarti buona fortuna e …arrivederci!
    Jacopo

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  3. Mohaned

    She is! And not to mention very srotng too, you could see how I handled my dough compared to how she did it? She’s got powerful hands for sure

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  4. http://www./

    Ab coaster- Wheres the burn in my lower belly?Ive had the abcoaster for 2 days and i feel all the burn when i do it at my upper belly. I dont even feel a lil at my bottom belly.1. I hook my feet on the back part.2. I put my elbows and grasp that thing.3. I start.Am i missing something because everyone says it helps the lower belly alot.Help please.

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