ANCORA UN DRAMMA PER I ROM

15 marzo 2010 di fabio pizzul
Un tredicenne Rom è morto carbonizzato nei giorni scorsi in un campo non autorizzato nella zona di via Novara a Milano. Nella città che ama vantare il record degli sgomberi, una morte che non fa altro che segnalare come non ci sia una vera politica sui Rom, ma semplicemente una rincorsa dell’emergenza che fa comodo soprattutto in termini di costruzione del consenso.
I mega campi, gli sgomberi continui, la mancanza di iniziative per l’integrazione delle famiglie che sono disposte a collaborare…
”Quello che e’ accaduto la scorsa notte – osserva il presidente dell’Opera Nomadi Pagani – e’ la diretta conseguenza delle condizioni di vita in cui sono costretti i rom e le popolazioni nomadi, e’ il prezzo che si paga a fronte di una totale assenza delle politiche di accoglienza, anche temporanea, della mancanza di strutture, insomma non c’e’ a Milano alcuna governance del problema rom”. Pagani ricorda che gli sgomberi attuati spesso con ”metodi intimidatori” dei campi rom non fanno altro che ”acuire il problema”.
Regione Lombardia, invece di promuovere un coordinamento tra le diverse amministrazioni locali per gestire la presenza dei Rom, ha preferito negli ultimi anni tacere scaricando il problema sui sindaci.
Si può e si deve fare sicuramente di più, non si tratta di fare regali ai Rom, ma di gestire una situazione che, così com’è, crea problemi a tutti.

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