SERVE UNA VERA POLITICA DI SOSTENIBILITA’

22 febbraio 2010 di admin

Il Comune di Milano, si legge quest’oggi sui quotidiani, parrebbe intenzionato ad abbandonare l’ipotesi di allargare a tutta la città la raccolta differneziata della frazione umida dei rifiuti. Arrivato nell’aprile dello scorso anno, il sacchettino verde ora pare destinato a sparire anche dalle zone Accursio, San Siro e Bovisa.
La sperimentazione è terminata e, a quanto dice l’assessore Massari, “l’umido ha costi molto elevati. E non è nemmeno di facilissima applicazione per gli stessi cittadini”.
Eppure i cittadini protagonisti dell’esperimento paiono essere stati bravi, visto che le impurità dell’umido sono scese dal 10 al 5%.
Il problema sembra essere la quantità di umido prodotta, minore rispetto alle attese, e il costo dell’operazione, circa un milione di euro in più ogni anno. Aggiungendo a questo il fatto che i cittadini avrebbero la scomodità di doversi sobbarcare la differenziazione.
Molti comuni lombardi sono da anni in testa alla classifica della differenziazione dei rifiuti con evidenti benefici anche economici. Perché Milano deve fare eccezione?
Perché la Regione non si muove per elevare gli standard di tutte le realtà locali, Milano compresa?
Pare che non ci sia un’esplicita volontà di programmare questo salto di qualità che le famiglie non vedrebbero certo sotto una cattiva luce.
La volontà di proporre una gestione sostenibile dei rifiuti si vede anche da scelte politiche apparentemente banali.
Anche su questo serve un cambio di marcia in Lombardia.

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